Per la sua edizione 2026, Arte a San Leonardo presenta un progetto di Chiara Camoni, curato da Giovanna Amadasi, pensato appositamente per lo spazio della “serra”. L’opera, composta da cinque elementi - tre stampe vegetali su seta e due sculture in grès smaltato - è concepita in diretto dialogo con lo spazio della serra all’interno della Tenuta. L’artista ha visitato San Leonardo nel maggio del 2025 e, fin dal primo incontro, ha individuato due aspetti che hanno suscitato il suo interesse, e che entrano in dialogo con i temi della sua ricerca: la varietà del paesaggio, così ricco e diversificato da costituire un vero e proprio mondo a sé stante, e il forte legame tra le persone e il luogo di lavoro. Questi aspetti hanno dato forma a un progetto che si è svolto in diverse fasi. La prima, nel giugno 2025, ha coinvolto un gruppo di persone di San Leonardo in una giornata di laboratorio e convivialità guidata dall’artista, dando vita a tre sete che possono essere considerate quasi un’opera collettiva. Nella seconda fase, svoltasi in studio, Chiara Camoni ha realizzato due sculture smaltate con elementi provenienti dal terreno della Tenuta. Per l’etichetta del San Leonardo 2021, infine, è stata scelta l’immagine, tratta da una delle sete, di una creatura antropomorfa formata da fiori, foglie e bacche raccolti nella Tenuta. L ’immagine restituisce in forma emblematica la coesistenza di elementi vegetali, umani e geologici che caratterizzano questo luogo.
Etichetta d'artista di Chiara Camoni per il San Leonardo 2021
Chiara Camoni vive e lavora in campagna, e la sua idea di natura nasce dalla relazione tra storia, intervento umano e cultura. Non una natura idilliaca o incontaminata, ma un luogo attraversato da ferite e contraddizioni, capace però di generare dialogo e possibilità di ricucitura: un sentiero che modifica il terreno e facilita il cammino, una vigna che rende la terra fertile e sostiene un ecosistema.
Natura, lavoro, convivialità e materia sono i fili principali della sua ricerca, che l’artista ha riconosciuto fin dalla prima visita a San Leonardo, nel maggio 2025. Qui ha ritrovato questi elementi nella varietà del paesaggio, nella comunità che vive e lavora quotidianamente nella Tenuta e nei processi della produzione del vino, precisi ma imprevedibili.
Il tema del lavoro, artistico e quotidiano, è centrale nella pratica di Camoni. Le opere nascono in un contesto domestico e condiviso, insieme a una comunità di collaboratrici, dove il confine tra vita privata e lavoro si fa poroso. Il processo creativo, collettivo e aperto, ha la stessa importanza del risultato finale.
Fondamentale è anche il rapporto con la materia: terra, vegetali, tessuti, metallo, spesso raccolti nei luoghi di produzione. La materia non è mai inerte, ma viva, ascoltata e lasciata libera di trasformarsi, generando esiti imprevedibili.
Da questo intreccio nasce “Spiritelli (di Terra e Vegetazione)”, un’opera composta da cinque elementi: tre stampe vegetali su seta e due sculture in grès smaltato, pensate per la serra della Tenuta San Leonardo. Le sculture evocano il paesaggio sotterraneo, mentre le stampe, realizzate durante un workshop collettivo, danno forma a figure silvestri nate dalle tracce di fiori e foglie, restituendo la complessità e la bellezza multiforme del paesaggio di San Leonardo.
Giovanna Amadasi
Chiara Camoni (Piacenza, 1974) è una delle artiste più rilevanti della sua generazione e nel 2026 rappresenta l’Italia alla 61a Biennale di Venezia. La sua pratica si contraddistingue per un rinnovamento della scultura attraverso un uso concettuale della ceramica che permette di superare i confini tra arti minori e arti maggiori, arte pura e artigianato, così come quella di autore unico grazie a pratiche laboratoriali di co-creazione e co-partecipazione. Negli ultimi anni ha esposto in molte delle principali istituzioni italiane (tra le altre, Pirelli Hangar Bicocca, GAM Torino, Festival dei due mondi), così come in prestigiosi spazi internazionali (CAPC, Bordeaux; Manifesta 15 – Barcellona; Bangkok Biennale).