Qual è il miglior bordolese del Nord Italia?

Taglio bordolese: il re incontrastato tra gli amanti dell’enologia ricercata e sofisticata. Un vino bordolese si ottiene per mezzo di blend/ assemblaggio di uve coltivate tradizionalmente sul territorio di Bordeaux: in primo luogo cabernet sauvignon e merlot.

Qual è il miglior bordolese in Italia? Questo il quesito che molti professionisti ed appassionati del settore enologico si pongono, costantemente alla ricerca del Sacro Graal di uno dei blend che incarna al meglio l’avanguardia dell’enologia contemporanea.

Blend taglio bordolese: il significato

Qual è il significato del celebre blend taglio bordolese?

Una bottiglia di vino realizzata con l’ausilio del taglio bordolese è il risultato dell’assemblaggio armonico di qualità di uve differenti: principalmente cabernet sauvignon, merlot e carmenère. Molto interessante il fatto che il termine “taglio bordolese” non viene quasi mai menzionato per questa tipologia di vini, per i quali è solitamente il produttore ad identificarli con nomi differenti.

Taglio Bordolese Nord e centro Italia

In Italia sono molte le etichette e le proposte vitivinicole realizzate con l’ausilio del taglio bordolese: alcuni anni or sono, lungo tutto il corso della Penisola, da Nord a Sud molte case vinicole si fronteggiavano nella viticoltura e nell’assemblaggio delle tipiche uve utilizzate per la realizzazione del taglio bordolese.

Un territorio che certamente si contraddistingue per la produzione di vini bordolesi in grado di rispondere ai più elevati standard qualitativi è la Toscana ed in particolare la zona del Chianti, della Maremma, e ovviamente del Bolgherese. Queste le terre di grande tradizione e simbolo di una produzione vitivinicola d’eccellenza. Nonostante la Toscana sia la Regina italiana dei vini prodotti con questo celebre assemblaggio, un bordolese trentino sembra rappresentare oggi un esemplare di bordolese in grado di stupire ed ammaliare la critica internazionale.

San Leonardo – Guerrieri Gonzaga: il fuoriclasse bordolese

San Leonardo è un rosso prodotto da decenni, in grado di esprimersi oggi, vendemmia dopo vendemmia in un bordolese particolarmente esuberante da un punto di vista aromatico, più pieno nel gusto ed in grado di ammaliare con la sua complessa e profonda espressione tannica.

Regalarsi un bordolese San Leonardo significa concedersi ad un’intensa emozione, risultato di un raffinato assemblaggio di uve cabernet sauvignon (60 per cento), carmenère (30 per cento) e merlot (10 per cento).

Il prestigioso vino nasce da una fermentazione spontanea che avviene all’interno di piccole vasche di cemento, per il tempo di circa 15, 18 giorni; in questa fase avvengono svariati rimontaggi giornalieri e délestage.

Segue fase di affinamento per 24 mesi in barriques di rovere francese di primo, secondo e terzo passaggio. In questo modo prende vita un vino in grado di vantare una tenuta di invecchiamento di 30 anni e più.