le Persone
La definizione dei vini della Tenuta San Leonardo ha visto in questi ultimi trent’anni di storia la presenza di due nomi di spicco, due veri protagonisti dell’enologia italiana, che hanno dato un contributo decisivo nell’affermarsi di uno stile che sa di Trentino e che guarda il mondo.
Nel 1984 il Marchese Guerrieri Gonzaga si affidò ai consigli di Giacomo Tachis, autentica autorità dell’enologia, all’epoca consulente di Piero Antinori.
E quest’ultimo, in nome della fraterna amicizia che lo legava al Marchese Carlo, fu ben lieto di offrirgli un supporto di eccezione quale era appunto Tachis.
È stata una lunga collaborazione, fatta di scambio di idee e di confronto sui momenti delicatissimi della vinificazione e dell’assemblaggio, protrattasi fino al 1999.
In quell’anno Giacomo Tachis decise di ridurre fortemente i suoi impegni di lavoro e suggerì di passare il testimone ad uno dei più brillanti esponenti della “nuova generazione”, Carlo Ferrini, che dal 2000 segue i progetti della Tenuta.
Ferrini, forte anche delle sue competenze agronomiche, non solo è presente in cantina con regolarità per seguire l’evoluzione dei vini ma dedica gran parte delle sue attenzioni anche alla conduzione della vigna, impostando il lavoro negli impianti esistenti e seguendo la realizzazione dei nuovi.

Della vigna sono anche consulenti Marco Simonit e Pierpaolo Sirch, i noti “Preparatori d’Uva” che con i loro interventi innovativi in fase di potatura consentono alla vigna di superare con maggiore naturalezza quello che è pur sempre un intervento drastico e ne prolungano la vita vegetativa.
Ma ogni giorno in azienda, dagli anni 70, con il ruolo di direttore della Tenuta c’è Luigino Tinelli, braccio destro del Marchese Carlo e attento "interprete" di quanto i consulenti aziendali richiedono venga messo in atto. Quella di Tinelli è una presenza preziosa sia sotto il profilo tecnico che come insuperabile ”memoria” di tutti i passaggi che i vini della Tenuta hanno affrontato negli ultimi 40 anni.