il Museo

Il Museo della Tenuta San Leonardo

L'amore per le antiche tradizioni agricole e vinicole del "maso di San Leonardo", come venne chiamato a partire dal 13° secolo il fondo, comprendente una cappella in onore di San Leonardo e un monastero che il vescovo di Trento Federico Vanga nel 1215 fece erigere e assegnare in feudo ai Crociferi, e la volontà di ricostruire oltre cinque secoli di storia della Tenuta, ci hanno indotto a dare vita ad un'ampia e organica raccolta di oggetti e di testimonianze che ha ricevuto dalla provincia di Trento il riconoscimento di "museo etnografico della civiltà contadina".

All'interno del museo, ospitato in un antico granaio, sono esposti oggetti di ogni tipo utilizzati dall'azienda in epoche diverse e perfettamente restaurati, suddivisi in più aree, per tipologie d'uso: attrezzi relativi alla produzione vitivinicola, alle varie coltivazioni agricole, alla coltura del baco da seta, ai trasporti, all'allevamento e alla cura del bestiame.

A completare il museo, che presenta svariati oggetti rari e che consente un excursus in alcuni secoli di civiltà contadina nell'area della bassa Vallagarina e dei Campi Sarni, un riccoarchivio agricolo "dal 1500 al 1960" relativo all'azienda e alla storia della famiglia dei marchesi Guerrieri Gonzaga, proprietari e viticoltori a San Leonardo sin dal XVIII secolo, con un particolare interesse per la figura della marchesa Gemma Guerrieri Gonzaga nata de Gresti di San Leonardo, che nel 1916 svolse un'opera meritoria per favorire il rimpatrio dalla Russia e dalla Siberia di dodicimila prigionieri trentini, triestini e istriani, soldati dell'esercito austro-ungarico, detenuti in oltre cento campi di concentramento in Siberia.

Il museo è aperto ai visitatori previo appuntamento telefonico.

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