la Cantina

La Cantina

La nuova cantina destinata all'affinamento dei vini di San Leonardo è un locale sotterraneo, scandito da una serie di volte, con un'ampiezza di 800 metri quadrati e può ospitare sino a 1200 barrique.

Attualmente la "barricaia", dove il San Leonardo riposa, ospita già 700 piccoli fusti di rovere francese, che vanno a formare, con la discreta illuminazione su cui abbiamo puntato, un effetto molto sobrio e suggestivo. All'entrata della nuova sala, in uno speciale vano che funge da atrio, è stata disposta, a formare come una parete di bottiglie, la collezione di tutte le vecchie annate che compongono la memoria storica del San Leonardo. La loro conservazione in condizioni ideali assicura, in speciali occasioni, lo svolgimento di degustazioni verticali.

Le cantine della Tenuta si trovano in diversi spazi sotterranei o posti su più livelli in un ambiente, con volte secolari, che presenta ottimali condizioni quanto a temperatura stabile e livelli di umidità. Per la vinificazione dei nostri vini, ottenuti da uve attentamente selezionate durante il periodo di raccolta nel mese di ottobre, con una resa per ettaro nell'ordine del 70 quintali, cerchiamo di adottare (per maggiori dettagli rimandiamo alle schede tecniche dei vini) procedure piuttosto semplici e lineari, con svariati rimontaggi al giorno a temperature di fermentazione basse, per cercare di estrarre dal mosto la maggior quantità possibile di tannini nobili, con macerazioni che durano circa due settimane.

Le tre varietà vengono ovviamente vinificate ed invecchiate separatamente. L'assemblaggio, con percentuali leggermente varianti secondo le annate, viene effettuato solo poco tempo prima dell'imbottigliamento.

Sebbene i grandi Châteaux bordolesi rimangano per molti versi un nostro naturale punto di riferimento, abbiamo voluto seguire una nostra personale strada nelle procedure di affinamento e maturazione dei vini. Dopo una permanenza in piccole vasche di cemento, dove viene avviata la fermentazione malolattica, i vini trascorrono almeno sei mesi in botti di rovere di Slavonia da 60 ettolitri, per poi sostare in piccoli fusti di rovere francese, nuovi, ma anche di secondo e qualche volta terzo passaggio, per un periodo di 24 mesi. Questa scelta si è reso a nostro avviso necessaria per conferire una maggiore morbidezza e bilanciare meglio la presenza del legno, che avrebbe potuto risultare eccessiva, per il nostro progetto di vino, solo con l'utilizzo dei piccoli fusti.

Una volta effettuato il "taglio bordolese" e l'assemblaggio del vino, calibrando le dosi e selezionando con grande rigore solo le barriques che offrano risposte totalmente convincenti (in questa fase sono estremamente preziosi la lunga esperienza e il talento di grande assaggiatore del nostro enologo, il dottor Carlo Ferrini ), si passa all'imbottigliamento.

Il vino non è ancora pronto per essere messo in vendita, ma riposa in bottiglia almeno otto mesi, (quattro mesi per il Merlot), periodo che vorremmo protrarre ad un anno. Consigliamo ai nostri clienti di lasciarlo ancora per qualche tempo in cantina, per consentirgli di esprimersi al meglio.

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